Il lavoro sul telefono,
anche fuori ufficio.

App e web app collegate alla stessa piattaforma dell’ufficio. Ognuno vede la sua parte, da dove si trova.

Quando serve

Se vi riconoscete in due di queste scene, ecco cosa cambia.

Cosa costruiamo

App per iOS e Android

Si installano dallo store, e nascono dallo stesso codice.

Web app

Si aprono dal browser, sul telefono o sul pc dell’ufficio.

Ruoli e permessi

Ognuno vede la parte che gli serve: chi organizza, chi lavora sul campo, chi controlla.

Dove l’abbiamo fatto

Le domande che ci fate

App o web app: cosa ci serve?

Dipende da chi la usa e da dove. Se servono fotocamera, posizione o notifiche, un’app; se basta il browser, una web app. Spesso la stessa base fa tutte e due le cose.

L’app parla con il gestionale dell’ufficio?

Sì, lavorano sugli stessi dati. Quello che si inserisce dal telefono si vede subito in ufficio.

Chi la pubblica negli store?

Ci pensiamo noi, con l’account della vostra azienda su Apple e Google.

E dopo il lancio?

Restiamo: correzioni, aggiornamenti per le nuove versioni dei telefoni, funzioni nuove.

Di chi è il codice?

È vostro dal primo commit, su un repository a cui accedete quando volete. I dati dei vostri clienti restano nella vostra piattaforma, e lo scriviamo nel contratto.

Come si comincia?

Dall’analisi: chi lavora le pratiche ci racconta come lo fa, in una chat, quando ha tempo. Alla fine vi consegniamo il documento con il vostro flusso di lavoro, e l’analisi è compresa nel prezzo del progetto. Poi vi portiamo il piano, e costruiamo un modulo alla volta.

Con chi parliamo?

Sempre con la stessa persona, dall’analisi al supporto dopo il collaudo.

Si può finanziare con un bando?

Se la misura lo prevede, sì. Siamo nell’Elenco dei Fornitori qualificati 4.0 di Unioncamere Lombardia, e un partner nazionale segue la domanda dalla presentazione alla rendicontazione.

Chi lavora fuori, cosa gli serve?

Raccontatecelo, e partiamo da lì.